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News dal mondo immobiliare

Boom di mutui in surroga
August 9, 2014
LA LENTE

Mutui in surroga
Il boom che non piace alle banche

Le ricontrattazioni delle stipule avvenute tra 2011 e 2012, quando lo spread era ai massimi

di Rita Querzé

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MUTUI

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La ripresa dei mutui? Più contenuta del previsto. A conti fatti, poi, a fare da traino sono i nuovi prestiti per surroga. In altre parole, le ricontrattazioni delle stipule avvenute tra 2011 e 2012, quando lo spread era ai massimi. Questo dicono i dati dell’osservatorio Assofin sui mutui aggiornati a metà in anno (la rilevazione rispecchia l’80% del mercato).

Nel periodo gennaio-giugno 2014 i mutui alle famiglie risultano aumentati - rispetto allo stesso periodo del 2013 - del 7,2% in termini di capitale erogato e del 9,8% per quanto riguarda il numero di contratti. Un dato più contenuto rispetto a quanto registrato sul primo trimestre dell’anno dall’osservatorio del mercato immobiliare di Abi e Agenzia delle Entrate (in quell’occasione si parlò di un incremento superiore al 20%). Da notare che i «mutui per acquisto» crescono molto meno (+ 4,3% in termini di flussi erogati e + 6,2% per numero di contratti) rispetto alla categoria «altri mutui» (rispettivamente + 20,6 e +24,2%). La voce «altri mutui» tiene conto dei prestiti per ristrutturazione, costruzione, di liquidità, per consolidamento del debito e di surroga. E’ proprio quest’ultima categoria a crescere più di tutte: il suo peso rispetto al totale degli «altri mutui» risulta raddoppiato nel primo semestre 2014 rispetto al 2013 e quasi triplicato rispetto al 2012. «Anche secondo il nostro osservatorio i mutui in surroga sono in deciso aumento: dal 6% di un anno fa al 18,8% del mese di luglio appena trascorso - conferma la tendenza Roberto Anedda, responsabile marketing del broker MutuiOnline -. La ripresa delle surroghe è iniziata otto-dieci mesi fa. Ci aspettiamo un ulteriore aumento nei prossimi mesi».

La tendenza, però, non piace alle banche. L’Abi ha chiesto al governo l’introduzione di una penale per chi chiede la surroga, in linea con quanto avviene in molti Paesi europei e con quanto stabilito da una direttiva Ue del marzo scorso.